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Coccidiosi nel pollame: ciclo vitale e localizzazione intestinale

La coccidiosi è una malattia intestinale causata da specie del genere Eimeria. Questo articolo illustra il ciclo vitale del parassita, quale specie occupa quale tratto dell'intestino e i principi su cui si fonda la prevenzione.

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Coccidiosi nel pollame: ciclo vitale e localizzazione intestinale Illustrazione generata con IA

Questo contenuto ha finalità esclusivamente didattiche e informative. Non costituisce diagnosi, terapia o raccomandazione posologica e non sostituisce la visita di un medico veterinario. Per le decisioni terapeutiche rivolgersi al proprio medico veterinario e al foglietto illustrativo approvato del prodotto.

La coccidiosi è una malattia che insorge quando parassiti unicellulari del genere Eimeria si moltiplicano nell’epitelio intestinale. È una delle parassitosi più diffuse in avicoltura e può causare perdite compromettendo l’indice di conversione anche in assenza di un quadro clinico evidente.

Specificità di ospite e di sede

Le specie di Eimeria sono selettive sotto due aspetti. Il primo è la specificità d’ospite: le specie che colpiscono il pollo non colpiscono il tacchino e viceversa. Il secondo è la specificità di sede: ogni specie si insedia in un tratto preciso dell’intestino.

È questa seconda caratteristica che consente, in sede di necroscopia, di farsi un’idea sulla specie coinvolta a partire dalla localizzazione delle lesioni.

SpecieSede di localizzazione
E. acervulinaDuodeno e tratto anteriore dell’intestino tenue
E. maximaTratto medio dell’intestino tenue
E. necatrixTratto medio dell’intestino tenue (schizogonia), ciechi (gametogonia)
E. tenellaCiechi
E. brunettiTratto posteriore dell’intestino tenue, retto, cloaca
E. mitisTratto posteriore dell’intestino tenue

Il ciclo vitale

Il ciclo inizia con l’oocisti sporulata presente nell’ambiente, che l’animale ingerisce dalla lettiera.

  1. Ingestione e disincistamento. L’oocisti si apre nel ventriglio e nell’intestino per azione meccanica ed enzimatica; gli sporozoiti contenuti al suo interno vengono liberati.
  2. Schizogonia (moltiplicazione asessuata). Gli sporozoiti penetrano nelle cellule epiteliali intestinali e al loro interno si dividono in un gran numero di merozoiti. La cellula si rompe e i merozoiti invadono nuove cellule. Questa fase si ripete più volte ed è all’origine del vero danno tissutale — è questa la ragione per cui da una sola oocisti si arriva alla distruzione di moltissime cellule.
  3. Gametogonia (moltiplicazione sessuata). Dopo un certo numero di cicli i merozoiti si differenziano in forme maschili e femminili, che unendosi formano uno zigote.
  4. Emissione delle oocisti. Lo zigote costruisce attorno a sé una parete resistente e viene eliminato con le feci come oocisti non sporulata.
  5. Sporulazione. Per diventare infettante nell’ambiente esterno, l’oocisti ha bisogno di ossigeno, umidità e di una temperatura adeguata. In condizioni favorevoli questo richiede di norma 1–2 giorni.

Il completamento del ciclo varia a seconda della specie, ma in genere richiede 4–7 giorni.

Il quinto passaggio è il più importante dal punto di vista della gestione in campo: l’oocisti non è infettante finché non sporula nel capannone. Poiché la sporulazione richiede umidità, mantenere la lettiera asciutta abbassa direttamente la pressione coccidica. Lettiera bagnata e linea di abbeveraggio che perde creano le condizioni più favorevoli alla coccidiosi.

Quadro clinico

Nelle infezioni gravi si osservano diarrea sanguinolenta o mucosa, piume arruffate, abbattimento, calo del consumo di mangime e acqua. In E. tenella il sangue nei ciechi è evidente.

In campo, però, la perdita economica maggiore è il più delle volte nella forma subclinica: non c’è un quadro di malattia evidente, ma poiché la superficie di assorbimento è danneggiata l’indice di conversione peggiora, l’omogeneità del gruppo cala e l’accrescimento rallenta. In questa forma la diagnosi emerge solo con la necroscopia e la valutazione del punteggio lesionale.

Una seconda conseguenza della coccidiosi è che l’epitelio intestinale danneggiato prepara il terreno ad altri agenti; l’enterite necrotica associata a Clostridium perfringens ne è l’esempio noto.

I principi su cui si basa la prevenzione

Nella coccidiosi l’obiettivo non è l’eradicazione del parassita — in pratica non è possibile. L’obiettivo è mantenere la pressione infettiva a un livello che consenta all’animale di sviluppare l’immunità.

Il pollame sviluppa un’immunità nei confronti di Eimeria; questa immunità, però, è specie-specifica e si costruisce con un’esposizione continua a basso livello. Gli elementi fondamentali della gestione sono:

  • Gestione della lettiera. Una lettiera asciutta limita la sporulazione. Le perdite della linea di abbeveraggio, la ventilazione e lo spessore della lettiera servono direttamente a questo scopo.
  • Pulizia e vuoto sanitario. Le oocisti sono resistenti nell’ambiente e resistono a molti disinfettanti. Per questo la pulizia meccanica e il vuoto sanitario tra un ciclo e l’altro sono importanti.
  • Densità. Un’elevata densità di accasamento aumenta la carica di oocisti per unità di superficie.
  • Programma di controllo. I coccidiostatici somministrati con il mangime e i vaccini contro la coccidiosi si pianificano in base alla zona e al tipo di produzione. La scelta e la rotazione di questo programma sono decisioni del medico veterinario e sono soggette alla normativa del Suo Paese.

Se sospetta una coccidiosi nel Suo gruppo, la diagnosi va confermata con la necroscopia e la valutazione delle lesioni. Prenda le decisioni sul programma insieme al medico veterinario che conosce il gruppo.

Diagramma di flusso del ciclo vitale di Eimeria, con le fasi che avvengono nell'animale e quelle nella lettiera.
Il ciclo vitale di Eimeria. La banda superiore mostra le fasi nell'animale, quella inferiore le fasi nella lettiera: l'oocisti non è infettante finché non sporula.

Riferimenti

Solo a scopo didattico — non è diagnosi, terapia o posologia.

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